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Master Executive Traduzione editoriale dall’arabo

Il Master in Traduzione Editoriale dall’Arabo della SSML Carlo Bo offre una formazione completa che integra la traduzione con competenze di redazione, revisione, curatela e transediting, fondamentali per rispondere alle esigenze dell’editoria contemporanea. Il percorso prepara a lavorare con testi di diversa natura, letterari, giornalistici e culturali, sia nel settore della carta stampata che in quello delle piattaforme digitali, fornendo gli strumenti per affrontare con professionalità le sfide del mercato editoriale.

Project Work: tradurre e pubblicare un vero volume

Il Master non si limita alla formazione teorica: il lavoro finale consiste nella pubblicazione di un volume tradotto dai partecipanti, realizzato con la casa editrice indipendente Tamu specializzata in letterature dal Sud globale. Questa esperienza offre un’occasione reale di ingresso nel mondo editoriale e la possibilità di vedere pubblicato il proprio lavoro già al termine del percorso.

  • L’unico Master Executive nel Sud Italia interamente dedicato alla traduzione dall’arabo per l’editoria.
  • Unisce formazione teorica e laboratori pratici, con un approccio multidisciplinare e innovativo.
  • Consente un contatto diretto con professionisti del settore: traduttori, editori, redattori e giornalisti.
  • È un percorso che entra subito nel vivo: il project work finale diventa una vera pubblicazione.

In Partnership con: Arabpop (rivista di arti e letterature arabe contemporanee) e Tamu Edizioni.

Contenuti e aree tematiche

Il Corso approfondisce i principali ambiti legati alla traduzione editoriale dall’arabo:

  • Traduzione editoriale: narrativa breve, romanzo, poesia, fumetto e graphic novel.
  • Traduzione giornalistica e transediting: tecniche per la stampa e i media online, con un modulo in cui i partecipanti si confronteranno direttamente con le traduzioni e i contenuti di Arabpop, rivista specializzata nella traduzione e diffusione di materiali culturali dal mondo arabo.
  • Laboratori pratici: esercitazioni concrete su testi letterari e giornalistici, seguite da docenti ed esperti.

    Ai moduli dedicati alla traduzione si affiancano insegnamenti di carattere multidisciplinare, pensati per fornire ai partecipanti i fondamenti culturali e gli strumenti tecnologici indispensabili per affrontare al meglio la professione del traduttore editoriale:

  • Cultura araba contemporanea: storia, pensiero, letteratura, diritto e società contemporanea dei Paesi arabi.
  • Seminari professionali: incontri con editori, redattori di riviste e professionisti del settore.
  • Strumenti e innovazione: intelligenza artificiale applicata alla traduzione e post-editing.

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Il Master può aprire le porte a diversi ambiti professionali, in linea con le esigenze del mercato editoriale e culturale contemporaneo: Traduzione di narrativa, poesia, graphic novel e saggistica per case editrici; Traduzione e redazione giornalistica, anche online e multimediale; Collaborazione con riviste, progetti culturali e ONG; Attività freelance come traduttore e transeditor.
Tra i docenti figurano arabisti, traduttori, esperti riconosciuti a livello nazionale e internazionale, come Maria Avino (docente Unior e traduttrice), Lorenzo Trombetta (analista e giornalista per ANSA e Limes), Fatima Sai (docente Unich e traduttrice), Luce Lacquaniti (traduttrice di fumetti), Antonella Straface (docente Unior), e tanti altri. Il coordinamento didattico è affidato a Silvia Moresi e Caterina Pinto.

Dettagli del Programma e Requisiti di partecipazione

Il Master è rivolto a laureati triennali e/o magistrali in possesso di competenze linguistiche nella lingua araba di livello pari o superiore al B2 del QCER.

Il costo di iscrizione al Master Executive in Traduzione editoriale dall’arabo è pari a € 3.900.

Sono previste agevolazioni all’iscrizione per gli ex-studenti SSML Carlo Bo: contatta la Segreteria di Sede per avere maggiori informazioni.

  • Durata Corso: 4 mesi (Marzo-Giugno 2026)
  • Sede di Erogazione: SSML Carlo Bo Bari
  • Modalità di Erogazione: ibrida*
  • Frequenza didattica: part-time (2 gg a settimana)
  • Lingua di erogazione: italiano

*l’immatricolato ha la facoltà di decidere se seguire il corso in presenza, presso la sede SSML Carlo Bo di Bari o da remoto, online.

Silvia Moresi

Insegna Mediazione scritta della lingua araba e Cultura araba presso la SSML Carlo Bo ed è docente nel Master in traduzione letteraria-editoriale dall’arabo della SSML FUSP di Vicenza. Specializzata in traduzione poetica dall’arabo, per la casa editrice Jouvence ha tradotto Le mie poesie più belle (2016) del poeta siriano Nizar Qabbani, e Undici pianeti (2018) del poeta palestinese Mahmud Darwish. È co-curatrice e autrice del volume collettaneo Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai Paesi arabi, pubblicato dalla casa editrice Mimesis nel 2020. Nel 2021 ha co-fondato la rivista Arabpop, edita dalla casa editrice Tamu, in cui lavora come traduttrice e redattrice.

Caterina Pinto

Insegna Mediazione scritta della lingua araba e Cultura araba presso la SSML Carlo Bo ed è docente nel Master in traduzione letteraria-editoriale dall’arabo della SSML FUSP di Vicenza. Specializzata in traduzione poetica dall’arabo, per la casa editrice Jouvence ha tradotto Le mie poesie più belle (2016) del poeta siriano Nizar Qabbani, e Undici pianeti (2018) del poeta palestinese Mahmud Darwish. È co-curatrice e autrice del volume collettaneo Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai Paesi arabi, pubblicato dalla casa editrice Mimesis nel 2020. Nel 2021 ha co-fondato la rivista Arabpop, edita dalla casa editrice Tamu, in cui lavora come traduttrice e redattrice.

Antonella Straface

Antonella Straface insegna Storia delle idee filosofiche islamiche (laura I livello) e Storia delle dottrine filosofiche e scientifiche nel mondo islamico (laurea magistrale) presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” – Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo. Il prevalente interesse dei suoi studi verte sul pensiero sciita-ismailita in epoca premoderna (X secolo) nelle sue dimensioni teologica, gnoseologica, esoterica e cosmologica. Tra le sue pubblicazioni, oltre a una serie di articoli che si focalizzano sulla figura e il pensiero di Abū Yaʿqūb al-Sijistānī (m. dopo il 971), importante “propagandista” ismailita e tra i pionieri dell’ismailismo filosofico, le recenti monografie Introduzione alla teologia islamica, Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Roma 2022 e Gli Ismailiti: storia e dottrina, Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Roma 2019.

Lorenzo Trombetta

Lorenzo Trombetta (PhD, 2008) è arabista, docente e ricercatore specializzato in storia moderna e contemporanea dei paesi arabo-islamici, con 25 anni di esperienza continuativa sul terreno tra Siria, Libano e Giordania. Abilitato nel 2024 in Storia delle relazioni internazionali e Storia dei paesi islamici, dal 2025 insegna a Tor Vergata. Dottorato alla Sorbona in cotutela con La Sapienza sulla struttura di potere in Siria (1970-2007). Corrispondente dal Medio Oriente per LiMes dal 2001 e per ANSA dal 2005 al 2024. Autore di diverse monografie sulla Siria, consulente per l’ONU e progetti di sviluppo finanziati dall'UE, senior analyst e commentatore internazionale.

Maria Avino

Professore Associato di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

I suoi principali campi di ricerca sono il movimento di traduzione nei paesi arabi a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri e la letteratura di viaggio araba in età moderna e contemporanea. Ha pubblicato numerosi articoli dedicati agli argomenti citati e ha realizzato curatele di volumi, nonché monografie.

Tra le principali pubblicazioni figurano L’Occidente nella cultura araba. Dal 1876 al 1935, (Jouvence, 2002), tradotto in arabo nel 2022 con il titolo al-Gharb fi al-thaqafa al-‘arabiyya min 1976 ilà 1935, al-Markaz al-Qawmi li’l-tarjama, al-Qahirah; Antologia della letteratura araba contemporanea, (con I. Camera d’Afflitto e A. Salem, Carocci editore, 2015); Voci di scrittori arabi di oggi e di domani (con I. Camera d’Afflitto), Antologia di racconti arabi, Bompiani, Milano, 2021.

Ha curato (con A. Barbaro e R. Ruocco) il volume Qamariyyāt: oltre ogni frontiera tra letteratura e traduzione, (I.P.O., 2018-2019) e la sezione tematica (con C. De Angelo) intitolata Il corpo nell’islam e nelle società islamiche tra passato e presente, della rivista Arablit (Rivista Scientifica di Classe A), vol. anno XV, numero 29, giugno 2025.

Ha riveduto e aggiornato il volume di L. Veccia Vaglieri, Grammatica Teorico-Pratica della Lingua Araba, 2 voll. Istituto per l’Oriente C. A. Nallino, Roma, 2011 (2° ed. 2012, 3° ed. 2014, 4° ed. 2017), pp. 1-271 e ha realizzato, con C. Pinto, F. Aljaramneh, M. Ruocco il vol. Comunicare in arabo, 3, Hoepli, Milano, 2024.

Ha tradotto 12 romanzi e 2 raccolte di racconti di autori arabi, tra cui Khaled Khalifa, Morire è un mestiere difficile, Giunti Editore/Bompiani, Milano, 2019 e Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città, Giunti Editore/Bompiani, Milano, 2018; Raja Alem, Il Collare della colomba, Marsilio editore, 2014, Venezia; Ali al-Muqri, Il Bell’Ebreo, Edizioni Piemme, Milano, 2012; Ibrahim al-Kuni, Polvere d’oro, Ilisso Edizioni, Nuoro, 2005.

Per la traduzione del romanzo Morire è un mestiere difficile di K. Khalifa nel 2020 ha ottenuto il premio biennale per la traduzione “Mario Lattes” (Torino).

Luce Lacquaniti

Luce Lacquaniti è laureata in Lingue e civiltà orientali presso La Sapienza e in Traduzione e interpretariato presso la UNINT di Roma.

Traduttrice e interprete con arabo, persiano e inglese, si occupa della scena artistica e culturale underground del mondo arabo, in particolare di graffiti e di fumetto.

Ha scritto I muri di Tunisi. Segni di rivolta (Exòrma 2015) e i capitoli sui graffiti in Arabpop. Arte e letteratura in rivolta dai paesi arabi (Mimesis 2020) e in Tunisia in rivolta. Femminismi e queerness fra strada e cyberspazio (Astarte 2025).

Ha tradotto Gaza – Attraverso lo schermo di Mazen Kerbaj (Coconino Press 2025), Shubbek Lubbek – Ogni tuo desiderio di Deena Mohamed (Coconino Press 2024) e altre storie a fumetti per libri (Migrazioni, Fortepressa 2019, Porti di Othman Selmi, ComicOut 2023, In/Out di Lina Ghaibeh, ComicOut 2024) e riviste (Linus, Arabpop, Left).

Insieme ad Alessio Trabacchini ha curato la mostra itinerante “Oltremari. Nuove traiettorie del fumetto arabo” (2024/25) per Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Acca Academy e Palazzo del Fumetto di Pordenone.

È dottoranda alla Sapienza con un progetto di ricerca sul fumetto arabo.

Fatima Sai

Fatima Sai  è collaboratore esperto linguistico di lingua araba presso l’Università di Bari Aldo Moro, già ricercatrice a tempo determinato (RTDa) presso l’Università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”. Ha esperienza di docenza in diverse università italiane. Il suo principale campo di interesse è la poesia e la narrativa araba contemporanea, con particolare attenzione all’area levantina. Le sue pubblicazioni includono diversi articoli e contributi in volumi, di cui svariati focalizzati sul tema della necropolitica nella letteratura araba contemporanea, oltre ai volumi Comprendere e parlare arabo (Hoepli, 2018), Resistenza della voce. Muẓaffar al-Nawwāb e la poetica del dissenso (Mimesis, 2025).

È membro di EURAMAL (European Association for Modern Arabic Literature), SeSaMo (Società per gli Studi sul Medio Oriente), COMPALIT (Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura) e ESCL (European Society of Comparative Literature).

Marco Agosta

Marco Agosta - Editor di The Passenger, vive tra Milano e Berlino, dove in passato, oltre all’editoria, ha lavorato anche nel mondo dell’arte. Ha collaborato con il settimanale Diario e con varie case editrici, tra cui Iperborea, Feltrinelli ed Emons come consulente e traduttore. Nel 2013 ha tradotto per Iperborea Avevo mille vite e ne ho preso una sola di Cees Nooteboom.

Giacomo Longhi

Giacomo Longhi è traduttore dal persiano e dall’arabo. Dottorando in studi iranici all’università La Sapienza di Roma, ha studiato anche a Venezia, Aleppo e Mashhad. Sono sue le versioni italiane di alcuni classici della letteratura persiana del Novecento, come Pietra paziente di Sadeq Chubak (Ponte33/Ismeo 2022) e Sinfonia dei morti di Abbas Maroufi (Brioschi 2023), oltre alle traduzioni di numerosi autori contemporanei tra i quali l’omanita Jokha Alharthi e gli iraniani Mahsa Mohebali, Mohammad Tolouei, Mostafa Ensafi, Mehdi Asadzadeh. Dirige la collana “Disorientanti” per Polidoro editore e collabora come traduttore con il settimanale Internazionale.

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